Basi per Gelateria - Polverine?


Secondo Wikipedia, con il termine semilavorato s’intende un particolare prodotto che necessita di ulteriori lavorazioni per essere commercializzato come prodotto finale.

Quindi quando parliamo di Semilavorati per Gelateria, in sostanza intendiamo tutti quegli ingredienti (come lo zucchero, la panna) che hanno subito una serie di passaggi per diventare quello che sono, allo scopo di risultare sicuri e stabili.

 

Spesso e volentieri siamo vittime di fraintendimenti, arrivando a considerare il semilavorato come una ‘polverina’ sintetica che svilisce il processo di lavorazione artigiano.

I prodotti semilavorati, soprattutto quando provengono da ditte serie e di provata qualità, offrono al gelatiere la possibilità di snellire il proprio lavoro e di avere una qualità costante nel gelato.

E’ vero, un Gelatiere deve saper produrre il suo gelato partendo esclusivamente dalle materie prime, ma proprio grazie alle sue conoscenze e alla sua esperienza saprà scegliere e valorizzare i semilavorati.

 

Oggi si parla molto della genuinità degli alimenti, genuini sono certamente gli alimenti offerti dalla Natura, che conservano integre le loro qualità biologiche.

In quest’ottica sono quindi pochi gli alimenti che si possono usare direttamente, senza alcun trattamento per adattarli alla nostra alimentazione. Anche la sola cottura può infatti provocare, accanto agli effetti utili, alcune denaturazioni non desiderate.  Lo stesso zucchero semolato è oggetto di manipolazione.

 

Dalla costante evoluzione delle tecniche di conservazione e dall’espandersi della cultura gastronomica, nasce un nuovo tipo di prodotto alimentare destinato ad utilizzazioni successive. E’ un prodotto che ha il pregio di potersi conservare facilmente ed è destinato alla preparazione di alimenti più complessi facilitandone l’esecuzione.

Nasce così il semilavorato, un prodotto solo parzialmente trattato, in attesa di essere rifinito, utilizzato in composizioni e portato a successiva e conclusiva lavorazione. Il semilavorato quindi nasce e si sviluppa come necessità pratica per una migliore gestione delle materie prime sotto il profilo della conservazione, per ridurne i costi, per bonificarle dal punto di vista microbiologico, per prepararle a successive e più specialistiche lavorazioni.